Casi d'uso
Questi scenari illustrano come i partner collegano Userbot a CRM, portali clienti e sistemi interni nella pratica. Ogni caso descrive il problema di business, il flusso consigliato e le API coinvolte — così puoi identificare rapidamente il pattern più vicino al tuo progetto e partire da lì.
Non sono mutuamente esclusivi: molte integrazioni reali combinano più pattern (es. assistente embedded + notifiche CRM + handoff operatore).
1. Assistente embedded in portale cliente
Problema: il partner vuole offrire assistenza AI direttamente nel portale web o nell’app del cliente, con un’interfaccia chat completamente custom — senza usare il widget Userbot predefinito.
Approccio: la UI del portale invia i messaggi dell’utente al backend partner, che chiama la REST API con webhookOnly: true. Le risposte dell’agente arrivano via message.added sul webhook in dashboard e la UI si aggiorna di conseguenza.
Flusso:
Quando sceglierlo: hai già un portale o un’app con autenticazione utente e vuoi integrare la chat come componente nativo, mantenendo pieno controllo su UX e branding.
Guide: Quickstart · REST API
2. Notifiche CRM su nuova conversazione
Problema: ogni volta che un utente avvia una conversazione con l’agente, il team commerciale o l’assistenza deve sapere subito — e il CRM deve avere un record aggiornato con i dati raccolti durante la chat.
Approccio: configura un webhook in ingresso sul backend partner. Userbot invia eventi push quando accadono cose rilevanti; il tuo codice crea o aggiorna i record CRM di conseguenza.
Flusso:
- L’utente invia il primo messaggio via API o canale Userbot (web chat, WhatsApp, ecc.)
- Userbot emette
conversation.createdsul webhook del partner - Il backend partner crea il record CRM e salva il
sessionId - Eventuali variabili utente (
email,nome,piano) arrivano conuser.variables.created/user.variables.updated
Quando sceglierlo: la conversazione AI è un touchpoint commerciale o di supporto e vuoi che CRM e team interni restino allineati senza intervento manuale.
Guide: Ricevere eventi webhook · Verifica firma HMAC
3. Handoff a operatore umano
Problema: l’AI risolve la maggior parte dei casi, ma quando serve un intervento umano la transizione deve essere fluida — senza perdere il contesto e senza che l’utente debba ripetere tutto.
Approccio: la logica partner (o l’agente stesso) rileva la necessità di escalation e chiama l’endpoint REST per cambiare stato. Da quel momento i messaggi dell’operatore arrivano via webhook e la tua UI li mostra come messaggi umani.
Flusso:
- L’agente o la logica partner rileva la necessità di escalation
- Il backend chiama
PATCH /v1/conversations/{session_id}constate: "escalated"eoperatorEmail - Userbot notifica
conversation.state_changedcon il nuovo stato - L’operatore risponde dalla dashboard Userbot; i messaggi arrivano via
message.added
Dopo l’escalation l’API REST non restituisce più risposte automatiche dall’agente. Continua a ricevere aggiornamenti via webhook — inclusi i messaggi dell’operatore.
Quando sceglierlo: hai un team di operatori che gestisce casi complessi e vuoi un handoff trasparente tra AI e umano.
Guide: Concetti chiave · REST API
4. Automazione back-office con pipeline
Problema: un evento nel sistema partner — nuovo ordine, ticket IT, richiesta di preventivo — deve innescare automaticamente un flusso Userbot (notifica, aggiornamento record, workflow multi-step).
Approccio: il sistema partner chiama l’endpoint webhook trigger con i dati dell’evento. Userbot esegue la pipeline configurata in piattaforma e restituisce un jobId per tracciare l’esecuzione.
Flusso:
- Il sistema partner (ERP, ticketing) rileva l’evento
- Chiama
POST /webhook/{webhookToken}convariablese opzionalmente file allegati - Userbot esegue la pipeline e restituisce
jobId - Il risultato è visibile nella dashboard Userbot
Quando sceglierlo: vuoi automatizzare processi che non passano necessariamente da una chat utente — ad esempio elaborare un ordine, generare un documento o inviare una sequenza di notifiche.
Guide: REST API — Flussi
5. Archivio e analytics esterni
Problema: le conversazioni concluse devono finire in un data warehouse, in un sistema di reporting o in un archivio a norma — con tutto lo storico messaggi e i metadati associati.
Approccio: usa l’evento conversation.archived come trigger per l’export, poi recupera lo storico completo via REST API con paginazione.
Flusso:
- Alla chiusura, Userbot emette
conversation.archived - Il partner recupera lo storico con
GET /v1/conversations/{session_id}/messages(paginazione conlimit/offset) - I dati vengono normalizzati e caricati nel sistema analytics
Quando sceglierlo: hai requisiti di compliance, audit o business intelligence che richiedono l’export sistematico delle conversazioni.
